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Dal 20 al 30 maggio 2010, in occasione della XVI edizione del Maggio dei monumenti, in Piazza del Plebiscito a Napoli, si terrà la mostra Save me from sickening medicine.
Tra Cina, Vietnam e Corea, oltre 20.000 orsi della luna vengono torturati per l’estrazione della loro bile, mentre si pensa che in natura sopravvivano poco più di 15.000 esemplari.
La bile è utilizzata dalla Medicina Tradizionale Cinese per la produzione di rimedi farmaceutici e altri beni di largo consumo destinati al mercato asiatico quali shampoo, bibite, dentifricio, tè e vino.
Save me from sickening medicine, esposizione internazionale itinerante che farà prossimamente tappa al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia si articola in un percorso di 20 totem trifacciali di dimensioni 3×2 metri, per un totale di 60 gigantografie.
Lo scopo dell’iniziativa è quello di accompagnare il visitatore alla drammatica scoperta di una pratica ignota alla maggior parte delle persone, ma che occorre conoscere per combattere, ridando dignità alla vita in ogni sua forma, a partire da quella animale.
Dopo il successo ottenuto al Festival della Scienza di Genova, la mostra sarà presentata giovedì 20 maggio a Napoli
Info:dal 20-05-2010 al 30-05-2010
Da :
COMUNICATO STAMPA
Arriva a Napoli il workshop fotografico
di MAURIZIO GALIMBERTI
ritrattista di Johnny Depp, George Clooney ,Lady Gaga
13 maggio 2010
the Apartment, Vico Belledonne a Chiaia 6,Napoli
La Galleria the Apartment organizza a Napoli il 13 Maggio 2010 un workshop di fotografia tenuto da MAURIZIO GALIMBERTI, Instant artist Polaroid, ritrattista ufficiale al Festival del Cinema di Venezia, creatore del mosaico per Lady Gaga e allo stesso tempo autore dei più importanti volumi sulle città del mondo.
Il workshop, a cura di Federica Cerami, è diretto a quanti, amando la fotografia e conoscendone un minimo di rudimenti, abbiano intenzione di immergersi per un giorno in una particolare esperienza che sarà concettuale, visiva e tattile al tempo stesso.
Il lavoro di Galimberti è frutto di una visione del reale che, tradotta in immagine diventa decustruttivista ed armonica al tempo stesso. Le sue immagini sono rappresentazioni della sua realtà fatte attraverso le polaroid e successivamente rielaborate a mano; il suo il punto di vista è rigoroso e sequenziale, lo scatto a ripetizione, inoltre, capace di frammentare e ricomporre un’immagine, un edificio e un paesaggio.
In tal senso questo workshop servirà ai partecipanti a sviluppare un proprio punto di vista, guardarsi dentro e cercare un nuovo modo di rivedere il quotidiano ponendosi nell’ottica di Proust quando affermava: “Un vero viaggio di scoperta non è cercare nuove terre ma avere nuovi occhi”.
Attraverso una accorata esortazione alla lentezza dello sguardo ci si concederà il lusso di dedicare tutto il tempo necessario alla visione che precede lo scatto perché come Galimberti sostiene: “Solo guardandolo molto il mondo ti può appartenere”.
La giornata sarà così organizzata:
11 00 - 13 e 30
Nella prima parte del workshop Galimberti racconterà la sua storia mostrando una selezione dei suoi lavori. Si passerà poi successivamente ad un racconto più tecnico del suo lavoro, descrivendolo in modo tale da renderlo facilmente realizzabile, di li a breve, dagli studenti.
La mattinata volgerà al termine con l’assegnazione del tema da svolgere in esterni e sul quale lavorare
Verranno fornite la macchine polaroid ed i relativi rullini ai partecipanti.
13 e 30 - 17 e 30
Dopo la pausa pranzo, seguirà una fase operativa nella quale gli studenti dovranno singolarmente realizzare il tema loro assegnato.
In questo lasso di tempo i partecipanti si dedicheranno esclusivamente allo shooting, lavorando secondo le indicazioni fornite dal docente.
17 e 30 - 19 e 30
Si rientrerà in aula per analizzare il lavoro svolto verificandone la correttezza tecnica e contenutistica e spiegando loro anche come presentare il lavoro al pubblico.
Si analizzeranno infine punti di forza e punti di debolezza di tale lavoro.
Ai partecipanti verrà fornita una macchina Polaroid con il relativo rullino.
Info contact per iscrizioni:
The Apartment
Vico Belledonne a Chiaia, 6 / 80121 Napoli
dal ma al ven 17,30-19,30
Barbara Migliardi 3397528046-3388445238
www.theartapartment.com
info@theartapartment.com
Info sui contenuti:
Federica Cerami 3471884371
federica.cerami@libero.it
Al PAN| Palazzo delle Arti Napoli, la mostra fotografica itinerante “I Volti del Mediterraneo”: 77 “ritratti” caratteristici di donne e uomini, accompagnati da citazioni letterarie e poetiche rappresentative delle differenti identità, raccontano le città di Napoli, Marsiglia, Barcellona, Alessandria, Tunisi, Gaza, Tel Aviv, Istanbul, Atene, Durazzo e Rijeka.
Le immagini, di raffinata sensibilità, sono di uno tra i maggiori fotografi contemporanei, Pino Bertelli, toscano di nascita, cittadino del mondo, autore di opere magistrali sull’Iraq, l’Amazzonia, il Burkina Faso, Chernobyl. I volti, gli sguardi, le espressioni di tante identità civili, gemelle ma profondamente variegate per storie materiali, etnia, cultura, religioni, per il diverso grado di sviluppo economico, per l’esercizio diseguale della libertà di espressione, del diritto all’informazione, per i conflitti in atto e latenti. Le fisionomie di questa grande comunità multirazziale portano impresse, a dispetto di ogni differenza, i tratti indelebili del mare che bagna da sempre le terre delle coste, da oriente a occidente, del sole, dell’aria, degli umori che impregnano le case, le strade, i borghi dove, giorno dopo giorno, la vita si rinnova, invitando a riscoprire le radici comuni, le ragioni profonde della pace, della tolleranza.
Obiettivo della mostra è, quindi, creare occasioni di incontro, confronto e dialogo sui temi più scottanti riguardanti i paesi che si affacciano sulle due rive del Mar Mediterraneo. Un passepartout, per arrivare nelle città del Mediterraneo e parlare di interculturalità e pace. Promosso dall’Osservatorio Euromediterraneo e del Mar nero, i “Volti del Mediterraneo” rappresentano un significativo strumento di avvicinamento al Forum Universale delle Culture, contribuendo alla raccolta di adesioni di qualità per quest’appuntamento importante non solo per la città di Napoli, ma per tutta l’area del Mediterraneo.
Se siete a Napoli , non perdete questa mostra .
Da Casa Mira Napoli in pochi minuti a piedi sarete al Pan
26 Marzo 2009 - 20 Maggio 2009
Andres Serrano
Via Chiatamone 23 - Napoli (Napoli)
La mostra presenta 20 fotografie (di cui 5 di grandi dimensioni) di Andres Serrano l’artista e fotografo americano (New York, 1950) nato da padre honduregno e madre afro-cubana. Si tratta di opere provenienti da collezioni private e dalle gallerie di Paula Cooper Gallery di New York e Yvon Lambert (NY, Parigi, Londra), fotografie delle serie Immersions e Bodily Fluids realizzate tra il 1985 e il 1990 in cui Serrano utilizza i liquidi organici come l’urina, il sangue, lo sperma, il latte restituendo immagini di grande effetto visivo e straordinaria eleganza formale.
A queste serie appartiene l’ormai celebre “Piss Christ”, la controversa opera che nel 1987 consacrò Serrano alla ribalta internazionale: la stessa fotografia (prodotta in 10 esemplari) è il record d’asta dell’artista con 215.000 euro da Christie’s a New York il 14 maggio 2008. La mostra proposta da Nai Arte Contemporanea è una significativa retrospettiva dei due cicli di opere più noti ed affascinanti dell’artista, che a 2 anni dal grande successo della mostra “Il dito nella piaga” tenutasi al PAC di Milano, arriva finalmente a Napoli.
Maggiori informazioni:
Tel: +39.081.7169479
Web: www.naiartecontemporanea.it
In scena e fuori scena: a Napoli la mostra di Federico Garolla -
La mostra fotografica è un evento di grande importanza per Napoli: Federico Garolla sceglie, infatti, la sua città, dopo decenni di lontananza, come luogo privilegiato per presentare la prima grande retrospettiva sul suo lavoro
Inaugurata la mostra retrospettiva di Federico Garolla presso il Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes a Napoli.
L’esposizione, promossa da Incontri Internazionali d’Arte, in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Napoletano, è la prima di un ciclo di mostre fotografiche di respiro internazionale che saranno presentate nelle sale di Villa Pignatelli, sede del museo.
La mostra, visitabile fino al 12 luglio e curata da Uliano Lucas e Tatiana Agliani, presenta una selezione di oltre 100 fotografie che documentano gli anni nodali dell’attività giornalistica di Garolla, dagli esordi come fotografo de L’Europeo di Arrigo Benedetti nel 1952 alla lunga collaborazione con i maggiori rotocalchi italiani (Epoca, Oggi, L’illustrazione italiana…), fino all’abbandono del fotoreportage alla fine degli anni ‘60, in seguito al modificarsi del sistema dell’informazione italiano.
Ad essere offerto è un percorso attraverso la produzione di un autore che, con il suo stile, si fa specchio e interprete dell’Italia del tempo, sospesa fra la miseria del dopoguerra e le speranze della ricostruzione.
Dunque la Napoli dei film di De Sica, i reportage sociali che raccontano la realtà contadina del Sud e, al contempo, i nuovi volti, i nuovi miti, dell’incipiente miracolo economico: le modelle vestite dai primi grandi stilisti che posano per le strade, la vitalità di un mondo intellettuale che torna ad esprimersi dopo gli anni del fascismo e della guerra, colti spesso nell’intimità del quotidiano grazie ad un’assidua e lunga frequentazione personale.
Lo spaccato di un’Italia “perduta”, alle soglie della modernizzazione del paese, e della cultura che ne è stata espressione.
Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes
Riviera di Chiaia, 200


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